Conosci la TEAM?

E’ arrivato il giorno della partenza per le tanto agognate vacanze estive, magari all’estero, in un paese europeo. I bagagli sono pronti e avete appena concluso il normale giro di “ispezione” della casa alla ricerca di rubinetti aperti, interruttori accesi e finestre ancora da chiudere.

Ma siete certi di essere pronti ad affrontare ogni evenienza una volta giunti nel paese di destinazione? Con voi avrete sicuramente l’abbigliamento adatto per le esigenze climatiche delle vostre vacanze, ma avete pensato a cosa accadrebbe nel caso doveste aver bisogno di cure mediche?

Ai superstiziosi posso assicurare che non sono un novello Rosario Chiarchiaro, lo iettatore di pirandelliana memoria, e che non è mia intenzione evocare malefici o fare aleggiare perniciosi sortilegi sulle vacanze altrui. Semplicemente, occupandomi di un caso al MIF, io stesso mi sono reso conto dell’importanza della tessera sanitaria all’estero e desidero condividere con voi ciò che ho imparato recentemente.
Già, oggi parliamo della TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia), ovvero della parte posteriore della tessera sanitaria che tutti utilizziamo in farmacia, negli ospedali e in quelle circostanze in cui sia richiesto il codice fiscale.

La TEAM, entrata in vigore in Italia l’1/11/2004, viene rilasciata generalmente alle persone iscritte al Servizio sanitario nazionale (SSN), e a carico di quest’ultimo, che hanno la cittadinanza italiana e che risiedono in Italia. Per verificare se avete o meno diritto ad usare la TEAM, controllate se invece dei vostri dati sono stampati degli asterischi come nella immagine. La presenza degli asterischi rende la TEAM non valida.
Per accedere alle prestazioni sanitarie nella UE, il cittadino può recarsi da un medico o rivolgersi ad una struttura sanitaria pubblica o convenzionata.

 

Esempio di TEAM non valida

A questo punto sono d’obbligo due precisazioni:

1) le prestazioni di cui si parla sono quelle non programmate (per accedere alle cure programmate all’estero, occorrerà un preventivo nulla osta dell’ASL di appartenenza);

2) dalla copertura della TEAM restano esclusi il pagamento di eventuali ticket e tutte le prestazioni aggiuntive non rimborsabili dal SSN (ad esempio una camera singola in una struttura ospedaliera convenzionata). Per tutte le altre prestazioni sarà sufficiente l’esibizione della TEAM, per ricevere le cure alle stesse condizioni degli assistiti del Paese in cui ci si trova.

I Paesi in cui può essere utilizzata la tessera europea sono i 28 Stati membri dell’UE, più l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera. Restano esclusi però alcuni territori europei, che sono: l’isola di Cipro nella parte sotto la giurisdizione della Turchia, le Isole del Canale (o Isole normanne) e l’isola di Man.

Occorre puntualizzare che in Svizzera e in Francia la maggior parte delle volte viene richiesto il pagamento delle prestazioni. Queste spese possono essere rimborsate in loco mediante istanza alle idonee strutture che sono la LAMal in Svizzera e la CPAM in Francia, oppure al rientro in Italia dall’ASL di competenza, con la presentazione di una richiesta corredata dalla documentazione sanitaria rilasciata dalle istituzioni straniere.

La materia è fin troppo vasta per poterla trattare nel dettaglio, pertanto per ulteriori informazioni potete consultare il servizio “Se parto per…” del Ministero della Salute a questo link.

Chi invece preferisce la connessione mobile, può scaricare l’app “Se parto per…” dai seguenti link:
iOS da App Store 
Android da Play Store.

 Adesso, fatti i debiti scongiuri, mettiamo la tessera sanitaria in valigia e… Buone vacanze!


Se hai bisogno di ulteriori informazioni sull’assistenza sanitaria all’estero contatta il CONSULTORIO DEI DIRITTI MIF prendendo un appuntamento telefonicamente oppure compilando l’apposito FORM ONLINE…trovi tutto cliccando qui

FRANCESCO MURANA – Penalista palermitano con tante passioni che vanno dal pianoforte, alla scrittura, passando per il teatro, il video editing ed il doppiaggio. Volontario della Croce Rossa Italiana dal 2004, è stato fra l’altro impegnato per oltre tre mesi nelle operazioni di soccorso della popolazione abruzzese colpita dal sisma del 2009. Dal 2010 ha approfondito lo studio del Diritto Internazionale Umanitario e nel 2012 ha conseguito il titolo di Consigliere qualificato DIU per le Forze Armate, per le quali svolge attività di docenza. Nel 2013 si è specializzato in International Disaster Response Law presso l’International institute of humanitarian law e dal 2015 è docente nei corsi delle allieve Infermiere Volontarie della C.R.I..

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