Infiltrazioni d’acqua nel condominio: Il punto di vista di un medico.

Di Marco Occhipinti

Uno dei problemi  che mette a rischio la salute della popolazione all’interno della propria abitazione è legato all’umidità dell’ambiente causato dall’infiltrazioni di acqua. 

L’umidità può essere causa di diversi problemi della salute legati sia al deterioramento dei materiali dell’abitazione che alla formazioni di muffe.

All’interno di un’abitazione possono esistere tre tipi di inquinanti : chimici , fisici e biologici. Quelli legati all’infiltrazione d’acqua e di conseguenza all’umidità possono essere chimici (derivanti dal deterioramento dei materiali di costruzione) e biologici ( muffe).                                   

Questi fattori determinano differenti patologie in tutta la popolazione, ma sono a maggior rischio le fasce più deboli come gli anziani e i bambini.

Le muffe sono dei microrganismi che crescono maggiormente in ambienti caldo-umidi, l’esposizione cronica ad esse può causare danni al sistema respiratorio. 

Si è visto che la presenza di muffa visibile in un’ abitazione si associa nei bambini alla presenza di tosse notturna , asma e una maggiore predisposizione ad allergie respiratorie.            

Importante è mettere in atto delle misure di prevenzione per ridurre la formazione delle muffe nella propria abitazione. Di seguito vengono elencati dei semplici ma efficaci consigli :  

  • assicurarsi che muri esterni,  fondamenta,  sottotetti e attico siano isolati e ben ventilati
  • cercare di mantenere all’interno dell’abitazione un basso grado di umidità facendo arieggiare le stanze
  • assicurarsi che non vi sia terra o altro materiale che possa drenare l’umidità a diretto contatto con i muri della casa
  • non usare tappeti o moquette in zone con alta umidità come bagno, cucina, lavanderia
  • non lasciare i vestiti stesi ad asciugare per molto tempo in ambienti chiusi poco ventilati
  • cercare di eliminare fenomeni di condensa che spesso sono causa di umidità e aerare frequentemente l’ambiente
  • eliminare le macchie di muffa con tinture speciali antimuffa a base di acqua
  • assicurare la corretta manutenzione di umidificatori e condizionatori e del sistema di ventilazione meccanica, in particolare delle bocchette esterne e dei filtri
  • pulire regolarmente le guarnizioni dei frigoriferi
  • vuotare e pulire frequentemente le vaschette dell’acqua nei frigoriferi autosbrinanti
  • lavare regolarmente le tende della doccia, il lavandino, la vasca e le pareti di bagno e cucina con candeggina
  • limitare il numero delle piante ornamentali (le muffe possono essere aerodisperse quando le piante sono reinvasate, spostate o annaffiate, e comunque aumentano l’umidità ambientale)
  • i depuratori di aria muniti di filtri adeguati possono essere efficaci nel rimuovere le spore fungine.

 Allarmatevi e rivolgetevi al pediatria di riferimento se i vostri bambini in casa presentano respiro affannoso, irritabilità, tosse dopo il gioco, stanchezza immotivata, pelle violacea, sonno disturbato. Mentre l’insorgenza di sintomi respiratori negli anziani deve invitare a   confrontarsi con il proprio medico di famiglia che saprà indicare lo specialista del caso.

Prosegui la lettura dell’articolo approfondendo gli aspetti tecnici legati alla tematica delle infiltrazioni d’acqua cliccando qui.


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