Il 10 marzo 2020 su rai1 la docufiction ispirata alla “Grande madre” Agnese Ciulla

Rai Uno è pronta a mandare in onda, martedì 10 marzo 2020, in prima serata, il film per la tv “Tutto il giorno davanti” per la regia di Luciano Manuzzi.

Il film è liberamente ispirato alle vicende di Agnese Ciulla, l’Assessora del Comune di Palermo in prima linea nell’accoglienza ai migranti. La trama del film ripercorre una giornata tipo della protagonista che, nella fiction avrà il nome di Adele Cucci e sarà interpretata dall’attrice palermitana Isabella Ragonese.

Maggio 2014. L’Italia, soprattutto la Sicilia, accoglie decine di migliaia di migranti in fuga da guerre e miseria. Tra loro ci sono tantissimi ragazzi e ragazze, che hanno lasciato la famiglia o l’hanno persa durante il viaggio.

Sono classificati come «minori stranieri non accompagnati», ma dietro il freddo linguaggio burocratico si nascondono le storie di chi ha lasciato tutto per costruirsi un futuro in Europa.

Come Joy, che sognava una vita migliore e finisce vittima della tratta delle schiave; o Bandiougou, capace di parlare sei lingue; o Junior, un talento del calcio in attesa di un’occasione. In mancanza di genitori, però, nessuno può tutelare i loro diritti, assicurando le cure e l’accesso agli studi.

A Palermo lo fa Agnese Ciulla, all’epoca Assessora alla Cittadinanza sociale del Comune, che accetta di diventare la loro tutrice legale. Prima ne segue dieci, poi cento, poi cinquecento, mille… perché a nessuno si può negare la speranza. (fonte Mymovies.it)

La città la ribattezza la «grande madre», e imitando il suo esempio, in tanti si attivano, diventano tutori volontari, organizzano corsi di lingua, offrono ospitalità e aiutano i ragazzi a ricominciare.

Sono tanti i riconoscimenti che Agnese ha ricevuto in questi ultimi anni, al termine del suo mandato come Assessore, fra questi, il più importante è la pubblicazione del libro “La grande madre” scritto con la giornalista Alessandra Turrisi che racconta in maniera più approfondita questa esperienza pionieristica che, in un periodo come questo, dove si parla troppo spesso di chiudere porti e frontiere, torna attuale come esempio concreto di pratica dei diritti umani.

Anche il Consultorio MIF ha dato grande visibilità all’esperienza della “Grande madre” Agnese Ciulla, con la splendida intervista realizzata all’interno della rubrica “Storie di diritti” che riproponiamo di seguito:

Si può tranquillamente dire che Agnese ha dedicato l’intera sua vita alla tutela e promozione dei diritti dei minori, con il suo impegno nell’associazione Arciragazzi a Brancaccio nei primi anni ’90, periodo nero per la città di Palermo, dominata da mafia, violenza e criminalità, proseguito poi con l’esperienza della Cooperativa Argonauti, che ha contribuito, negli anni, a dare dignità e riconoscimento al ruolo dell’operatore sociale, figura indispensabile per unire territorio, scuole e istituzioni in azioni educative condivise in grado di porre l’attenzione sulla tutela dei diritti dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze.

Della storia di Agnese Ciulla a Brancaccio nei primi anni ’90 ne parla il Presidente del Consultorio dei diritti MIF Vincenzo D’Amico proprio in occasione della presentazione del libro “La grande madre” tenuta lo scorso 13 febbraio 2020 alla Galleria D’Arte Moderna di Palermo.

Appuntamento allora martedì 10 marzo 2020 alle 21.25 su rai uno per una serata all’insegna dei diritti e dell’impegno civile!

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