La mia battaglia vinta contro il tumore al seno

Il racconto della nostra socia Loredana, la sua personale lotta contro il cancro e il suo grande impegno insieme al MIF per le donne.

“Eppure oggi sono viva.”

Una frase che spesso ripeto a me stessa soprattutto dopo una giornata di lavoro intensa, con i sacchi della spesa tra le braccia e un momento di umano sconforto. Meglio non dare troppa corda ai pensieri negativi. E così faccio di tutto per pensare a cose belle: alla mia piccola bambina, alle sue monellerie, ai suoi sorrisi, ai viaggi che ho fatto e a quelli che desidero fare, penso a quanto sono stata fortunata.

Ho vinto la lotteria della vita, ho sconfitto il tumore al seno!
Il premio? Emozioni, sentimenti, stati d’animo, relazioni, umanità, consapevolezza di vivere…in ogni caso!

Quando ho scoperto il tumore al seno…

Dieci anni fa anch’io ho conosciuto mister “tumore al seno”. Non ha bussato per entrare nel mio corpo, ma si è accomodato silente e indisturbato…Ha invaso il mio seno destro ma, peccato per lui, la mia visita annuale di controllo era già fissata, non poteva sfuggire.
Non mi sono mai persa una visita ed ecografia di controllo sin dall’età di 20 anni, era il mio appuntamento annuale e anche quella volta non potevo mancare!
La paura era tanta, si ripeteva allo stesso modo, gambe tremanti e gola secca…in apnea fino a quando il medico non pronunciava “Loredana tutto ok”.
Quella volta però non era tutto ok. Il volto del medico era teso, non parlava, continuava a girare il suo strumento sul mio seno. Su, giù, di lato fino a quando si è pronunciato dopo infiniti minuti:

C’è qualcosa che non mi piace!

Inizia la mia battaglia contro il tumore

Aveva ragione…inizia il calvario!
Dopo la diagnosi una passeggiata di salute: mastectomia bilaterale e drenaggi al seguito, però le sacche rosa di KOMEN Italia erano così carine che quasi quasi si abbinavano bene al mio vestito! Segue convalescenza, infusi con cannucce colorate (chemioterapia, brutta parola!) e poi…eccola: la parrucca!
Ricordo una grande risata con mia sorella, ho fatto le prove prima di iniziare le cure ma quando è venuto il momento è stato terribile: testa rasata e peli ovunque!
Il percorso non è stato facile, lo sconforto mi ha pervaso il corpo e la testa. Ha ammutolito il mio cuore e mi ha reso fragile come una canna al vento, ma una cosa posso affermarla con assoluta certezza e, aggiungo, con fierezza: non ho mai pensato di morire!
E così è stato, sono viva!
E la vita è bella, bella come ogni donna che lotta per la vita, espressione di forza e coraggio per se stessa e per chi le sta attorno.
Chi è donna può capirmi, perché tra donne ci si intende!

L’impegno per lo sportello di prevenzione

E la mia vita continua..
Io oggi voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il mio sogno e hanno dato vita al Progetto “La prevenzione al Centro“: Maria Pia la mia compagna di avventura, Vincenzo, nipote e Presidente del Consultorio MIF, Federica, Giusy, Lorenza, Bruno e tutti coloro che con il loro impegno hanno realizzato e portato avanti la campagna di comunicazione e Crowdfunding. Un grazie speciale va ad Emilia, la nostra artista che ha dato un segna grafico ai sogni racchiusi nel nostro progetto. Dorotea che con i suoi scatti fotografici ha realizzato il calendario “Le donne sono belle“, espressione di sensibilità e professionalità, e alle ragazze che hanno posato e sposato la nostra causa.
Manca veramente poco all’apertura dello sportello on line e mi rivolgo a tutti coloro che vorranno sostenere il progetto: Donare per la vita di una donna, per una vita migliore.
Ad maiora!

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